artigianinet.com

cerca: nel sito
un'azienda

Gestione registro forniture

home
ricerca
notizie
servizi
categorie
acquisti
diventa artigiano
partners
link utili
artigianinet

aree tematiche
dossier
ricerche e pubblicazioni
artigianato
associazioni partner
confartigianato
informaimpresa
link
cerca nella sezione:
Udine
Belluno
Cuneo
Monfalcone
Pordenone
Prato
Rovigo
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Verona
Vicenza


IMPRES@INRETE
Autorizzazione Tribunale
n. 1007 dell'11/9/2001
Direttore Responsabile: Sabrina Nicoli
A.A.VI. Via E. Fermi,134
36100 Vicenza
tel. 0444.392300
fax. 0444.961003

Redazione:
Artigianinet srl
Via E. Fermi, 235
36100 Vicenza
tel. 0444.560944
fax 0444.386708


scrivi alla redazione

 

13/10/2005

CONFARTIGIANATO NOLEGGIO LANCIA UN "J'ACCUSE" ALLA REGIONE: "LA NUOVA LEGGE CI COSTRINGERA' A CHIUDERE!". A RISCHIO IL TRASPORTO DI ALUNNI CON GLI SCUOLABUS.


Una legge che non solo non tutela un patrimonio professionale e imprenditoriale profondamente radicato in Friuli Venezia Giulia, ma addirittura lo penalizza, favorendo - paradossalmente - le imprese del settore che hanno sede altrove. E questo, per i dirigenti di Confartigianato noleggio, è francamente inaccettabile.
Le feroci critiche nei confronti della normativa regionale, varata recentemente, che disciplina il servizio di trasporto persone conto terzi, sono emerse nel corso di un'affollata e vivace assemblea svoltasi a Udine, dove, calla presenza del presidente nazionale di categoria Willy Della Valle, gli autonoleggiatori con conducente di autobus del Friuli Venezia Giulia, aderenti a Confartigianato, hanno affrontato i temi più spinosi che affliggono il comparto ed hanno espresso una valutazione sulla recente legge regionale che ha regolamentato il settore.
In un clima carico di tensione, gli operatori hanno sonoramente bocciato la nuova legge regionale, che rischia di far chiudere o di impoverire buona parte del comparto. I punti maggiormente contestati dai vettori artigiani, giunti numerosi da tutta la regione all'incontro, sono le condizioni di svolgimento del servizio di scuolabus, l'anzianità media del parco veicolare e la concorrenza da parte delle imprese che svolgono servizi di linea.
Il primo punto, la gestione del servizio di scuolabus, è tra quelli che preoccupano maggiormente la categoria. Infatti, con l'emanazione della nuova legge, entrata in vigore il 6 settembre scorso, i comuni non possono più rilasciare titoli autorizzativi per esercitare questo tipo di servizio e le province, che hanno acquisito tale competenza, hanno 90 giorni di tempo per regolarizzare le imprese. Alcune aziende hanno già dovuto, a fronte di gare di appalto già aggiudicate a proprio favore, rinunciare al servizio in quanto, in questa fase transitoria, non avevano la possibilità di ottenere i titoli autorizzativi. Preoccupa gli imprenditori il parere negativo dato da alcune amministrazioni sulla possibilità di utilizzare gli scuolabus comunali a fronte di contratti di usufrutto; condizione, peraltro, prevista anche dall'attuale Codice della strada.
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'introduzione dell'anzianità media del parco veicolare che non dev'essere superiore ai 12 anni. E' una condizione non trova riscontro in norme nazionali e penalizza le imprese con sede in Friuli Venezia Giulia, a vantaggio di quelle estere o residenti nelle regione contermini. Per svolgere un servizio di trasporto persone con autobus in regione, infatti, un'impresa locale deve soddisfare questa condizione mentre una con residenza altrove può operare con mezzi più vecchi e, quindi, a costi inferiori. Non un provvedimento di natura ecologica, quindi, quello varato dalla Regione, ma una vera e propria penalizzazione delle "sue" imprese.
Ultima questione affrontata, e non per ordine d'importanza, la concorrenza esercitata dalle imprese esercenti il trasporto di linea. La categoria ritiene ingiusto che queste aziende utilizzino, nel turismo, mezzi che godono di benefici pubblici, anche se non direttamente finalizzati all'acquisto dei veicoli. Tale possibilità consente alle aziende che esercitano il trasporto pubblico locale di praticare prezzi inferiori e di mettere fuori mercato le imprese artigiane che devono acquistare gli autobus esclusivamente con le proprie risorse. L'Unione europea, con la sentenza di "Altmark" (24 luglio 2003, C-280/00), sta passando al setaccio le sovvenzioni al trasporto pubblico locale per colpire quelle situazioni in cui i mezzi finanziati vengano utilizzati per fare turismo in regime di concorrenza, minacciando sanzioni fino a 7 miliardi di Euro.
I dirigenti regionali di Confartigianato noleggio si sono dichiarati preoccupati per il futuro della categoria e amareggiati per il fatto che la Regione non abbia tenuto in benché minima considerazione gli emendamenti proposti in fase di discussione della legge e si sono impegnati, davanti agli imprenditori riuniti in assemblea, ad esercitare pressioni a Bruxelles affinché siano garantite condizioni paritetiche di mercato tra le imprese e a segnalare alle diverse procure della Repubblica della regione ogni eventuale fatto avente rilevanza penale.

(com.stampa fed. Noleggio)
(Per ulteriori informazioni: Confartigianato Udine, Bianchi - 0432.516737)

Altre in: Udine
06/05/2008
BRESSAN PRESIDENTE DEI GIOVANI IMPRENDITORI ARTIGIANI DEL FVG
13/10/2005
CONFARTIGIANATO NOLEGGIO: "LA NUOVA LEGGE CI COSTRINGERA' A CHIUDERE!". A RISCHIO IL TRASPORTO DI ALUNNI CON GLI SCUOLABUS.
24/03/2005
SPROPORZIONATO IL COSTO DEL GASOLIO TRASPORTATORI PRONTI ALLA PROTESTA
17/03/2005
MESSA CON MONS. BROLLO PER SAN GIUSEPPE ARTIGIANO
08/03/2005
FALESCHINI A STRASSOLDO: "PIU' RISORSE PER L'ARTIGIANATO"

 © Artigianinet.com - Via Enrico Fermi, 235 - 36100 Vicenza - Tel. 0444.560944 Fax 0444.386708 - P.IVA 02884560240
E-mail: info@artigianinet.com - scrivi al webmaster