05/04/2001
AUTOTRASPORTATORI DEL TRENTINO ALTO ADIGE
VERSO IL BLOCCO DEL BRENNERO
"Il sistema degli ecopunti ha avvantaggiato esclusivamente gli autotrasportatori austriaci": gli imprenditori dell'autotrasporto sono tornati alla carica sulla questione dei transiti in territorio austriaco dopo che l'Unione Europea, sulla base dei dati forniti da Vienna alla Commissione competente, ha deciso la riduzione del 14% del contingente assegnato all'Italia di ecopunti per il secondo quadrimestre del 2001. Nei giorni scorsi, infatti, si sono incontrati a Trento le delegazioni degli autotrasportatori internazionali (artigiani e industriali) delle province di Treviso, Bolzano e Trento e della regione Friuli Venezia Giulia. Ancora una volta gli autotrasportatori hanno attaccato il sistema austriaco che disciplina i passaggi dei mezzi pesanti. In primo luogo gli autotrasportatori hanno lamentato errori nel conteggio dei transiti effettuati, contabilizzati ed elaborati dalla ditta austriaca che gestisce gli ecopunti: "Si tratta di dati impossibili da confutare, anche disponendo della relativa documentazione" hanno assicurato gli autotrasportatori. Non solo: "Se i transiti sono effettivamente aumentati come sostiene Vienna - si sono chiesti gli autotrasportatori - non si capisce come sia giustificabile l'aumento del 58%, tra il 1997 ed il 1999, dei transiti da parte di vettori austriaci". Il dato reso noto dalle delegazione dell'autotrasporto è contenuto nel Rapporto della Commissione Trasporti presentata al Consiglio il 7 novembre scorso. Le imprese più penalizzata dalla politica protezionistica dell'Austria sono quelle italiane e tedesche. Gli autotrasportatori non hanno chiesto soltanto la revisione del sistema del conteggio, ma anche una sua maggiore trasparenza affinché ogni singola azienda possa verificare in tempo reale la propria situazione. I rappresentanti dell'autotrasporto, che si erano già incontrati recentemente a Roma con i funzionari del Ministero, hanno chiesto un intervento diretto e preciso del ministro Bersani nel corso della prossima riunione del Consiglio dei ministri dei Trasporti in programma a Bruxelles il 5 aprile. I sindacati di categoria stanno già valutando forme di protesta, in considerazione anche dell'appoggio già espresso dalle associazioni degli autotrasportatori tedeschi. Il ricorso al blocco del Brennero non è stato affatto escluso dagli autotrasportatori che, tuttavia, confidano in una soluzione negoziata del contenzioso.
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