19/09/2008
PRATO: INTERVENTO DEL FONDO EUROPEO PER I LAVORATORI Confartigianato Imprese Prato accoglie con soddisfazione la notizia dell'intervento del Fondo europeo, attraverso la Provincia, che metterà a disposizione 1600 euro per tre mesi ai lavoratori in cerca di occupazione per i settori in crisi. Ma avanza anche delle riflessioni sugli interventi che, più in generale, sarebbe necessario attuare per il rilancio del distretto. "Salutiamo con favore questo intervento che fronteggia una situazione di emergenza che coinvolge tanti lavoratori estromessi da tessile - dice Luca Giusti, nella doppia veste di presidente della Federazione Moda e di vicepresidente di Confartigianato Prato - ma al tempo stesso ci sentiamo in dovere di fare una riflessione più ampia. Se da un lato è doveroso intervenire sulle emergenze, sarebbe infatti miope e irresponsabile fermarsi a queste. Siamo convinti che accanto a questo genere di interventi, occorre anche proporre azioni che mettano le imprese in condizione di mantenere la loro forza lavoro, come stanno cercando di fare da sole in questo momento di difficoltà. Credo che i lavoratori stessi preferirebbero mantenere il loro posto di lavoro che ricevere 1600 euro per tre mesi". Interventi che, secondo il vicepresidente di Confartigianato, dovrebbero guardare anche a quelle aziende che hanno ancora intenzione di scommettere su questo territorio. "In altri paesi offrono condizioni estremamente vantaggiose per aprire un'azienda - sottolinea Giusti - Da noi è l'esatto opposto, con una burocrazia che rimane un forte deterrente. Sarebbe ora invece di pensare a politiche per favorire il rilancio delle aziende magari con interventi di defiscalizzazione degli oneri sociali e di abbassamento di contributi, anche per un periodo limitato, aiutandole a mantenere l'occupazione e a rilanciare la loro attività. E non si può nemmeno pensare unicamente al salvataggio a tutti i costi di aziende decotte. Aziende che, in alcuni casi, si trovano in difficoltà dopo aver attuato una politica scellerata di concorrenza interna spesso scorretta, creando danni per altre imprese del distretto". "Quindi ripeto - conclude Giusti - ben vengano gli interventi per fronteggiare l'emergenza lavoro. Ma si pensi finalmente anche a interventi che quelle emergenze le possano prevenire e scongiurare". |