03/10/2008
A SPILIMBERGO RIVIVONO GLI ANTICHI SAPORI La valorizzazione di un territorio passa anche dal ...palato. E solo un palato raffinato è in grado di distinguere un prodotto artigianale da uno industriale. Solo chi ha gusto può capire la differenza tra gli ingredienti, semplici e genuini, che costituiscono quel quid unico e inimitabile del prodotto realizzato con cura artigianale nel rispetto della tradizione, da una pietanza, magari simile, uscita da una catena di montaggio. "Rivivono antichi sapori" ha proprio questo scopo: proporre l'artigianato in tavola, aiutare a riscoprire piatti della tradizione friulana e pordenonese, valorizzare questi prodotti e il territorio che li ha ispirati. E quindi non a caso alla 8^ edizione di questa manifestazione, organizzata dalla Confcommercio di Spilimbergo, si affianca la delegazione Confartigianato di Spilimbergo, che - grazie al sostegno della Regione e alla Camera di commercio di Pordenone - ha "arredato" una delle vie della città con i propri artigiani. Tra loro veri "maestri" nella preparazione di prodotti tipici delle valli pordenonesi e che, proprio per questo, contribuiscono a far conoscere le peculiarità di questa provincia sotto l'aspetto gastronomico, ed anche tanti che propongono i più diversi prodotti e servizi della tradizione artigiana. Dal mosaico alla fotografia, dal ferro battuto alla lavorazione della pietra, dal ricamo alle stufe, dalla ceramica ai fiori. E' più che mai importante oggi, davanti ad attacchi pressoché quotidiani da parte delle grandi multinazionali, di cancellare le diversità nei prodotti in favore di un'omologazione del gusto che ha l'unico scopo di ampliare le loro quote di mercato, imparare a conoscere, apprezzare, difendere i prodotti della tradizione. Difendere la denominazione di "pasta fresca" per quella prodotta artigianalmente, è un modo di affermare la diversità e la specificità di alcune particolari lavorazioni, e consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente tra lasagne prodotte in fabbrica e quelle del laboratorio artigiano. Difendere i marchi Doc per i vini, significa impedire ai "furbi" di spacciare il Merlot prodotto con uve cilene da quello prodotto dalle aziende delle Grave. E poi: vogliamo mettere un piatto in ceramica fatto e decorato a mano, dalle imitazioni "made in China"? O i ricami che escono dalle mani sapienti delle donne, da quelli fatti a macchina? Questo fine settimana, dunque, a Spilimbergo rivivranno nuovamente gli antichi sapori, proponendo al pubblico che affollerà la città, l'occasione di assaggiare e conoscere i tanti prodotti eccellenti di questa terra. |