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02/08/2005
APPALTI IN EDILIZIA: 4 MILIONI DI CERTIFICATI IN PIU' IMPOSTI DAL MINISTERO DEL LAVORO ALLE IMPRESE
Per combattere il lavoro nero si moltiplica la burocrazia. E' quanto accade nel settore Edilizia dove, dopo l'emanazione delle istruzioni operative del Ministero del Lavoro, è atteso l'arrivo del DURC (Dichiarazione unica di regolarità contributiva). La normativa di legge ha infatti introdotto nuovi adempimenti a carico delle aziende per i lavori edili a committenza pubblica o privata, qualora gli stessi siano soggetti al rilascio di concessione edilizia o dichiarazione di inizio attività(DIA). Nella fattispecie le imprese devono produrre una dichiarazione, il DURC appunto, che attesti la regolarità contributiva nei confronti dell'INAIL, INPS e Cassa edile. "La circolare del Ministero prevede che il DURC abbia una validità limitata ad un solo mese. - spiegano i responsabili provinciali del settore Edile Giuseppe Ambrosoli e Luciano Gandolfo - Questo non potrà che comportare un aumento esponenziale della burocrazia e dei costi per le imprese". La posizione ministeriale appare estremamente preoccupante in quanto vanifica le basi su cui era stato fondato lo stesso DURC e cioè un atto di semplificazione della certificazione. "Ci chiediamo - affermano ancora i responsabili dell'Edilizia - quale utilità in concreto possa avere imporre una scadenza così breve che produrrà, si stima, almeno quattro milioni di certificati rilasciati annualmente dalle casse edili su scala nazionale. Siamo convinti che non si possa pensare di contrastare l'evasione ed il lavoro nero aumentando il carico burocratico delle imprese che già operano in regolarità." La Confartigianato ha chiesto un incontro urgente al Ministero al fine di segnalare la situazione di difficoltà per le imprese artigiane edili, chiedendo l'estensione della validità del DURC almeno a tre mesi nonché il fondamentale riconoscimento del principio di autonomia contrattuale.
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