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16/06/2004
RICONFERMATO LUIGI CURTO ALLA PRESIDENZA DELL'UNIONE ARTIGIANI
Da due anni alla Presidenza dell'Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Luigi Curto ha ottenuto dall'Assemblea Provinciale la fiducia per un altro mandato di quattro anni. "Sono soprattutto soddisfatto del clima di grande serenità e partecipazione -dice Curto- che ha caratterizzato i lavori dell'Assemblea, segno che il lavoro di questi anni è stato apprezzato. Del resto, è proprio di coesione e di collaborazione quello di cui abbiamo bisogno in un momento così difficile per le nostre imprese e con una ripresa economica che tarda ad arrivare." Nato 42 anni fa a Feltre, dove risiede e lavora, Luigi Curto è tra i soci fondatori del Consorzio Feltre Iniziative ed è stato presidente della Mostra dell'Artigianato di Feltre e del locale Rotary Club. Al vertice della Confartigianato bellunese ci è arrivato dopo aver presieduto per tre anni la Commissione Provinciale per l'Artigianato. "L'esperienza di questi ultimi due anni -afferma il Presidente dell'Unione- è stata particolarmente utile per affinare i rapporti con le altre Associazioni imprenditoriali e per affermare, con forza, l'importanza del settore che rappresentiamo nell'ambito dell'economia bellunese. Si tratterà, adesso, di mettere in cantiere un progetto complessivo di rilancio della qualità del nostro modello di sviluppo, che sappia valorizzare al massimo lavoro e territorio." Non usa mezzi termini il neo Presidente dell'Unione per giudicare la situazione politica attuale. "Alla classe politica sia locale che nazionale -afferma Luigi Curto- rimproveriamo soprattutto un'eccessiva litigiosità e chiassosità: ci si sofferma troppo spesso su questioni marginali e si trascura di occuparsi delle misure indispensabili a rilanciare la competitività delle imprese e del sistema Paese." E tra queste misure c'è sicuramente la pressione fiscale, giudicata ancora eccessivamente alta. "Finora -dice Curto- non solo la pressione fiscale nazionale non è diminuita, ma è aumentato a dismisura il prelievo della fiscalità locale. Le imprese rischiano realmente di restare soffocate: per questo abbiamo contestato il tariffario ATO che decuplicava gli oneri per l'approvvigionamento idrico e inserito tra le nostre richieste al nuovo Presidente della Provincia l'abolizione dell'addizionale sull'energia elettrica. Anche nei prossimi mesi continueremo a dedicare molta attenzione a questo tema, che è vitale per le imprese". Nel suo discorso all'Assemblea, Curto non ha mancato di tracciare anche le linee programmatiche della sua Presidenza. "Il primo obiettivo -ha detto- sarà quello di garantire al nostro sistema imprenditoriale le risorse necessarie ad innestare processi di sviluppo qualitativamente innovativi, ma un impegno preciso andrà indirizzato anche verso i grandi temi della competitività e dei mercati, a cominciare dal Made in Italy e dai rapporti con il sistema bancario. Ci impegneremo al massimo anche nella costruzione di un clima sociale diverso dall'attuale, che innesta troppe paure ed ansie per il futuro, crea troppo spesso grandi disuguaglianze e ha poco rispetto per la persona e per la famiglia: ecco perché abbiamo lanciato, per primi, pochi mesi fa il tema dell'etica d'impresa, un concetto che continueremo a sviluppare anche nei prossimi anni". Dunque, artigianato e piccole imprese ancora protagonisti della vita bellunese, un concetto caro al Presidente dell'Unione Artigiani. "Solo qualche anno fa -conclude Curto- non erano pochi quelli che profetizzavano la scomparsa delle piccole aziende e il trionfo della grande impresa: profezie poi smentite dalla storia recente, che ha confermato sia la presenza, sia il ruolo della piccola dimensione nell'economia del Paese e, in particolare, in quella del Nord Est."
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