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24/02/2005
LA PAUSA CAFFE' MIGLIORA LA PRODUTTIVITA'
C'è chi propone di abolirla perché fa perdere tempo, chi vorrebbe calcolarne la durata per toglierla dallo stipendio, chi invece ritiene che sia un valido supporto per migliorare la produttività aziendale. Si parla della pausa caffè, uno dei "vizi" dei lavoratori, in merito alla quale è stata condotta un'indagine dalla Camera di Commercio di Milano su un campione di 622 imprenditori. A sorpresa sono stati proprio gli imprenditori a difendere la mitica pausa caffè: i due terzi degli intervistati, infatti, sostiene che questa piacevole abitudine contribuisce a mantenere un ottimo clima di lavoro e oltre un terzo è convinto che dopo la pausa si lavori con maggior profitto. A lanciare l'idea invece di eliminarla o di toglierla dallo stipendio, sono stati gli imprenditori stranieri che, addirittura, vedono questa proposta come una misura anti-crisi. Per gli imprenditori italiani la proposta dall'estero di eliminare la pausa caffè è addirittura dannosa. La pausa, infatti, è molto spesso l'occasione per far circolare le informazioni, è un punto di incontro tra le varie parti dell'azienda e un momento in cui, oltre a parlare di sport e fare due chiacchiere, ci si scambiano notizie di lavoro. Inoltre, visto l'informalità dell'occasione di incontro, diventa ambiente favorevole per il confronto e a volte per la risoluzione dei problemi. Nei casi di aziende in cui la pausa sia stata in qualche modo limitata o regolamentata, magari con il calcolo del tempo o fissando un numero massimo di partecipanti, è stata documentata una perdita di redditività che ha portato a ripristinare le vecchie abitudini. La crisi economica non si combatte certo risparmiando qualche spicciolo monetizzando il tempo dedicato alla pausa caffè, ma soprattutto se un'azienda vuole essere competitiva deve contare sui propri dipendenti e sulle loro motivazioni.
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