19/09/2008
GLI ITALIANI E IL WEB: SARA' LO STRUMENTO DEL FUTURO, MA PER MOLTI E' ANCORA POCO CONOSCIUTO Internet e tutte le applicazioni collegate, stanno avendo una diffusione sempre più ampia sia in ambito professionale che personale, ma, almeno in Italia, sono ancora molti a non conoscere questo strumento e a non utilizzarlo. Secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli per FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), sul rapporto fra gli italiani e la Rete, è emerso che il 62% lo considera il linguaggio del futuro, ma non lo usa. La maggioranza di questi non utenti ha più di 50 anni e un titolo di studio medio-basso, ma è una percentuale significativa. Per la maggior parte di queste persone, Internet rappresenta comunque qualcosa di positivo che ha migliorato la vita sociale con effetti positivi anche sui rapporti interpersonali. La Rete dunque è lo strumento di comunicazione e relazione del futuro, ma per il momento l'utilizzo e soprattutto la frequenza sono ancora disomogenei. In particolare, il sondaggio evidenzia che: i messaggi e-mail sono lo strumento on line più utilizzato, soprattutto per la vita privata, secondo il 66% degli interpellati, seguiti dai giornali web, 29%, e dall'instant messagging, 27%. Valori simili si ritrovano anche in ambito lavorativo, mentre rimangono piuttosto indietro strumenti prettamente aziendali come le Intranet, 11%, e i comunicati stampa corporate, 5%. Per coloro che invece navigano abbastanza abitualmente in Internet, la tipologia di informazione ricercata riguarda soprattutto i seguenti temi: cronaca, attualità e sport, per il 36% del campione; libri, film e musica, per il 33%; viaggi, per il 30%; vacanze e turismo, per il 27%, e a seguire politica, servizi, economia e spettacolo. Sul piano del valore relazionale assegnato al web, il campione interpellato, con una percentuale del 64%, ha dichiarato che i rapporti con le aziende e le organizzazioni migliorano quando sono mediati dalla Rete, anche se le comunicazioni restano limitate al reperimento delle informazioni e delle transazioni commerciali. Sono ancora pochi, infatti, gli italiani che utilizzano Internet per dialogare con le aziende, esprimere opinioni e dare impressioni a imprese, giornali e istituzioni: solo il 18% del campione, rappresentato soprattutto da uomini con età superiore ai 25 anni e titolo di studio superiore. Inoltre gli interpellati dall'indagine, anche se vedono nel linguaggio della Rete, il linguaggio del futuro (62%), considerano che ci sia stato un impoverimento della lingua italiana e un livellamento verso il basso (30%). |