18/06/2008
LE DONNE E LA RETE Internet e le nuove tecnologie sono entrati ormai a far parte della vita, delle abitudini e degli strumenti quotidianamente utilizzati dagli italiani. Rispetto a qualche anno fa, cresce sempre più anche il numero delle donne che utilizzano la Rete, anche se non è ancora un fenomeno di massa: sono poco meno del 35% le donne che usano il web con regolarità, non moltissime, ma con una presenza sempre più forte. D'altra canto anche Internet è sempre più orientato alla donne, con siti, servizi e informazioni dedicate ai navigatori in rosa. I dati sono emersi da un'indagine realizzata dall'Associazione Donneuropee-Federcasalinghe, Esperya.com e La Feltrinelli.it, che hanno confrontato e rielaborato i dati Istat e Nielsen Online con quelli a propria disposizione. Secondo quanto diffuso da Adnkronos, nel 2007 si sono collegate regolarmente ad Internet il 31,7% delle donne e il 42,3% degli uomini. Fra le donne, l'uso della Rete è legato soprattutto ad aspetti della vita sociale: per comunicare tramite posta elettronica, per cercare informazioni, per apprendere, per ricercare viaggi, per leggere le notizie. Risultano invece maggiormente orientate alla tecnologia le più giovani, al primo posto le ragazze fra i 18 e i 20 anni, che utilizzano abitualmente il web con una percentuale del 73,3%, seguono quelle fra 15 e 17 anni, con il 72,2%, le 20-24enni, con il 69,8%, e le 25-34enni con il 53,6%. Degni di nota i dati relativi alle casalinghe e al ricorso all'e-commerce: le casalinghe che effettuavano acquisti on line nel 2006 erano il 3,8%, mentre negli ultimi due anni sono salite al 12,1%, con una crescita percentuale del 218,4%. Fra queste, la carta di credito è maggiormente utilizzata quando l'importo della singola transazione è medio-alto, come per acquisti nel settore turismo, 68%, e assicurazioni, 65%. Il pagamento alla consegna viene invece utilizzato soprattutto nell'editoria, 45%, e nell'alimentare, 38%. I motivi per cui gli utenti nutrono ancora diffidenza verso gli acquisti on line sono la preferenza ad acquistare di persona (52,3%), mancanza di una necessità reale (43,8%), problemi di sicurezza legati alla carta di credito (23,1%) e mancanza di fiducia (14,8%). |