07/08/2009
IL VADEMECUM DI ADICONSUM E CENTRO EUROPEO CONSUMATORI PER CHI VIAGGIA IN AEREO Il Centro Europeo Consumatori e Adiconsum hanno stilato una serie di consigli per chi parte nei giorni di picco delle vacanze estive per limitare i possibili disagi.
1. Evitate di presentarvi in aeroporto con i minuti contati: le code, nonostante gli sforzi di tutti, sono assicurate sia ai banchi della compagnia aerea che al controllo di sicurezza.
2. Se possibile ricorrete al tele-check in e al terminale self-service.
3. Il check in non può esservi comunque negato, se avete almeno osservato l'anticipo minimo indicato sulle condizioni generali di trasporto (in genere 40 minuti): se non è stato predisposto un check in prioritario per i voli di imminente partenza e rischiate di perdere il volo a causa della fila, esigete di essere serviti subito.
4. Agevolate il controllo di sicurezza rispettando le prescrizioni affisse in prossimità del varco e inserendo i liquidi negli appositi sacchetti trasparenti (max 100ml per pezzo e max 1 litro di capienza complessiva dei contenitori).
5. Se il volo subisce ritardi, avete sempre diritto ad una tempestiva informazione e se sono superiori alle due ore anche all'assistenza in aeroporto (pasti e bevande in congrua relazione all'attesa, alloggio e relativo trasporto se necessario), a due comunicazioni telefoniche, fax o email. Oltre le cinque ore di ritardo vi spetta anche il rimborso del biglietto se rinunciate al volo.
6. Se il volo viene cancellato e non siete stati informati con il dovuto anticipo previsto dal regolamento 261/2004/CE, avete diritto a scegliere fra riprotezione (volo alternativo) e rinuncia al volo: nel primo caso spetta, oltre all'assistenza in aeroporto, la compensazione pecuniaria fra 250 e 600 euro, secondo la tratta del volo, rimborso del biglietto non utilizzato. Se la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali (es. problemi meteorologici gravi) nessuna compensazione pecuniaria è dovuta.
7. In caso di overbooking, la compagnia deve fare appello a "volontari", che rinuncino a fronte di adeguati benefici, oltre alla riprotezione o al rimborso del biglietto non utilizzato. I non consenzienti al negato imbarco devono ricevere adeguata assistenza in aeroporto, riprotezione e/o rimborso del biglietto non utilizzato, oltre a compensazione pecuniaria fra 250 e 600 euro, secondo la tratta del volo.
8. In caso di mancata riconsegna del bagaglio o danneggiamento, aprite subito il PIR (reclamo bagaglio) e conservatelo assieme al biglietto aereo e al tagliando bagaglio; avete diritto ad acquistare tutto il necessario alla permanenza (solo le spese necessarie e documentate da scontrini e ricevute saranno rimborsate dalla compagnia). Se il bagaglio è danneggiato, documentate il danno (es. fotografie) e se possibile acquisite da un negozio specializzato una dichiarazione di costo della riparazione o di non reparabilità. La responsabilità del vettore è limitata a circa 1.100 euro complessivi per passeggero.
9. Ricordate che è possibile stipulare anche una polizza assicurativa integrativa, a copertura dei danni causati dal disservizio bagagli e talvolta anche della rinuncia al volo per motivi personali.
10. Per tutti i problemi dei passeggeri sappiate che esiste un Capo-Scalo, cui è possibile rivolgersi per i casi in cui i vostri diritti non siano riconosciuti dal personale di terra che vi ha assistito. In caso di mancato riconoscimento dei vostri diritti, chiedete consulenza ed assistenza gratuita al Centro europeo consumatori Ecc-Net Italia. Le violazioni del Regolamento 261/04/CE saranno segnalate all'ENAC, che provvederà agli accertamenti del caso, con potere sanzionatorio verso le compagnie inadempienti.
(a cura di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori) |