31/01/2008
IL 2008 SARA' L'ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE L'Unione Europea ha dichiarato il 2008 "Anno del dialogo interculturale", come momento di riflessione sul rispetto e sulla promozione della diversità culturale. L'Anno europeo del dialogo interculturale si è aperto ufficialmente martedì 8 gennaio, a Lubiana, città ospite nel semestre sloveno di presidenza dell'Unione europea, mentre in Italia l'apertura è prevista per il 12 febbraio con un convegno a Roma. Gli altri obiettivi di questa iniziativa sono: promuovere il dialogo interculturale come mezzo per migliorare la propria capacità di adattarsi ad un ambiente più aperto dove coesistono identità culturali e credenze diverse; sensibilizzare quanti vivono nella Comunità europea sull'importanza di sviluppare una cittadinanza europea aperta sul mondo, rispettosa delle diversità culturali. Gli obiettivi generali riguarderanno la promozione del dialogo mediante progetti specifici per aiutare i cittadini europei a convivere armoniosamente, superando le differenze di cultura, religione e lingua. Per raggiungere gli obiettivi che l'iniziativa si è posta, verranno realizzate varie manifestazione, oltre a campagne di informazioni e sensibilizzazione, sia a carattere nazionale che regionale. Oltre agli eventi nazionali, ci saranno sei dibattiti, che si svolgeranno a Bruxelles, ognuno dei quali dedicato a temi specifici, quasi: media, arti e patrimonio, luogo di lavoro, dialogo interreligioso, istruzione, gioventù, migrazione e integrazione. Per dialogare sulle iniziative e favorire la creazione di reti di scambio, è stato istituito il sito web www.dialogue2008.eu. In Italia le iniziative saranno coordinate dal Ministero per i Beni e le attività culturali, con un'agenda ricca di appuntamenti dal titolo significativo: "Mosaico: melting colours of Europe", vale a dire una serie di manifestazioni interculturali in varie città italiane e in diversi settori, dai beni artistici alla letteratura, dalle performance teatrali al cinema. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito della Commissione Europea e il sito del Dipartimento per le Politiche Europee. |