20/06/2008
L'EOLICO CINESE BATTE TUTTI I RECORD La vertiginosa corsa dello sviluppo cinese passa anche per l'energia eolica. Nel solo 2007 gli impianti alimentati dal vento hanno superato i 5 mln di kW di potenza installata, tanto che in molti ritengono che l'obiettivo governativo di installare 30 mln di kW al 2020 potrebbe essere letteralmente polverizzato. L'anno scorso la Cina è passata al quinto posto nel mondo per l'eolico installato e, vista la clausola secondo cui il 70% dei componenti delle turbine eoliche debbono essere costruiti in Cina, il sistema ha messo in atto sofisticati sistemi di determinazione dei prezzi, incentivi fiscali e sovvenzioni che hanno favorito l'ingresso sul mercato di nuovi produttori locali. Di questo passo, dunque, entro il 2012 si potrebbero raggiungere le 10 - 15 mln di kW, facendo della Cina anche un grande esportatore di impianti eolici. La misura essenziale è stata quella della wind power pricing regulation, un meccanismo di offerta competitiva per determinare il costo dell'energia eolica, affiancata da gare di appalto insolitamente trasparenti e qualitative per gli standard cinesi, con l'esclusione delle offerte troppo basse, che sarebbero di ostacolo allo sviluppo futuro dell'eolico in Cina. Già oggi l'energia eolica cinese è considerata più competitiva di quella prodotta con nucleare, gas, petrolio e si prevede possa competere con il carbone già nel 2015. Secondo il rapporto 2007 realizzato da China Wind Energy Association, ad oggi il primo produttore di impianti eolici del Paese è proprio la cinese Goldwind con il 25,4% del mercato, seguita dalla spagnola Gamesa (17,7%) e dalla danese Vestas (14,5). |