28/02/2008
IL CAEM, CONSORZIO ARTIGIANO ENERGIA & MULTIUTILITY, RECUPERA DALL'ENEL 342MILA EURO DI CONGUAGLI Spesso aziende e famiglie ricevono fatture di conguaglio per l'energia elettrica o il gas, e il più delle volte i conteggi sono a sfavore dell'utente, nonostante i distributori dichiarino di avere installato contatori che permettono la telelettura dei consumi a distanza e dovrebbero ridurre i problemi. Anche per questo l'Assoartigiani di Vicenza e le altre associazioni artigiane del Triveneto hanno costituito il CAEM, consorzio che contratta in nome e per conto delle aziende le forniture di energia elettrica e del gas. L'adesione a questo organismo, composto ormai da circa 1.800 imprese, garantisce infatti assistenza anche per aspetti che non riguardano le sole forniture come appunto i conguagli. In questi casi si tratta di capire se quanto fatturato corrisponde agli effettivi consumi di energia elettrica o gas. E al proposito va segnalata una significativa azione effettuata di recente dal CAEM. «Da parecchio tempo ormai, siamo costantemente sollecitati dai consorziati, ma anche da altre aziende o famiglie - spiega Loris Rui, coordinatore del consorzio CAEM - che ricevono fatture di conguaglio da Enel Energia o da Enel Distribuzione, per il recupero di costi di trasporto o di fornitura di energia elettrica. Emerge infatti sempre più spesso che le letture dei contatori non sono rilevate puntualmente o con precisione, e questo ovviamente comporta nel tempo conseguenze che creano forti disagi, in termini economici, a chi poi si trova a dovere pagare fatture di conguaglio inaspettate. Basta pensare che nel mese di settembre del 2007, circa 800 aziende consorziate hanno ricevuto fatture di conguaglio relative a costi di trasporto dell'energia elettrica risalenti al 2005 e dichiarati da Enel Energia non ancora fatturati. Peraltro di tali conguagli, in fattura, non si riscontava alcuna motivazione o conteggio; erano riportati solo i costi applicati in fattura senza alcuna spiegazione. Nella sostanza, l'azienda doveva pagare solo perché lo diceva il fornitore. Dopo alcune verifiche, ci è sembrato però che i dati non fossero coerenti con la realtà e di conseguenza siamo intervenuti, come CAEM, nei confronti di Enel Energia e𘖄l Distribuzione pretendendo una immediata verifica. Un comportamento, a nostro parere così poco trasparente, vista la mancanza dei dati necessari in fattura - continua Rui - non poteva essere accettato e a quanto pare avevamo ragione. La stragrande maggioranza dei conguagli applicati erano sbagliati, completamente o in parte. Infatti, a fronte di un totale di circa 355.000 euro di conguagli emessi, Enel Energia ne ha restituiti circa 342.000». Una situazione, questa, che ha posto in evidenza come l'inesistenza, ormai dai anni, dei punti di consulenza di Enel, e la mancata o incompleta o comunque insufficiente risposta dei "numeri verdi", faccia sì che aziende e famiglie abbiano bisogno di un supporto specifico sulla materia. In questo senso, l'iniziativa del CAEM ha testimoniato come sia importante anche il compito dell'assistenza alle aziende che incappano in problemi simili, o in altri ancora. «È dal 2001 che sosteniamo il CAEM - precisa il presidente dell'Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero - e i risultati ci danno ragione. Molte aziende hanno ottenuto risparmi importanti, ma quello che è più evidente è proprio l'assistenza che il consorzio fornisce. Il processo di aggregazione al consorzio è una modalità estremamente positiva di "fare squadra", anche per contrattare sempre meglio le forniture di energia elettrica e del gas, che si inserisce bene nelle strategie individuate dalla nostra Associazione: mettersi insieme per raggiungere obiettivi comuni». Tornando al problema dei conguagli, è chiaro che esso andrà avanti ancora per molto. «Ovviamente non possiamo accettare o giustificare le eventuali difficoltà dei distributori nelle letture - prosegue Sbalchiero - e quindi continueremo soprattutto con il nostro consorzio CAEM nella verifica delle fatture e dei conguagli emessi. Siamo infatti consci che non sempre il fornitore ha torto, ma è evidente che un controllo in più non è mai sbagliato. Dobbiamo comunque insistere nella partecipazione a questo nostro consorzio, che ormai è una realtà importante della nostra provincia e della nostra Regione. Invito ancora una volta le aziende ad aderire al CAEM. Facciamo in maniera che i fornitori che vogliono lavorare con le nostre aziende debbano confrontarsi con una struttura preparata e alla quale difficilmente si possono fare proposte non convenienti o comunque poco chiare per le aziende aderenti. La partecipazione al consorzio CAEM, aumenta la nostra forza contrattuale, nella fase delle trattative per le forniture elettriche e del gas che annualmente si fanno. In questo momento il consorzio è l'unico strumento che abbiamo per sostenere adeguatamente le esigenze di risparmio delle aziende». |